Contrariamente alla maggior parte delle donne non ho mai avuto un gran feeling con i fiori.
Al di là del fatto che io non abbia il pollice verde, nemmeno con quelli recisi ho mai instaurato un gran rapporto.
Posso dire di aver avuto una lunga convivenza pacifica solo con una Sansevieria.
Ci siamo capite subito io e lei...
L'ho messa sopra al top della mia cucina, in un punto che scenograficamente aveva il suo perchè, e li' l'ho "dimenticata" per ben sette anni.
La spostavo solo per pulire il mobile e per spolverare quella specie di ventaglio di foglie a forma di lancia che la faceva sembrare quasi piu' ad una scultura moderna, che ad una pianta.
Per tutti i nostri anni di convivenza non ha mai chiesto nulla.
Mi vergogno (quasi) a scriverlo, ma in sette anni non l'ho mai bagnata, mai...
Probabilmente riusciva a prendersi l'umidità che le serviva dall'ambiente in cui era.
Non mi pongo la domanda perchè non ho una risposta, ma una certezza si'.
La famosissima crisi del settimo anno si è manifestata il giorno in cui mia mamma (notoriamente dotata di pollice verde) ha insistito perchè la bagnassi.
Tempo una settimana e la pianta morta.
Qualche tempo dopo mi è stato regalato un costosissimo bonsai, mi è bastato meno di un secondo per giurare a me stessa che se avesse superato il mese in casa mia, avrei potuto sparare i fuochi d'artificio.
Non ho dovuto spendere soldi in polvere da sparo ovviamente!
Da un anno a questa parte sembra invece che io abbia firmato un armistizio con i fiori, ho ottimi rapporti con le orchidee, ne ho ben sei vasi e mi stanno dando enormi soddisfazioni.
E allora, perchè la foto di una magnolia?!
Il motivo è subito spiegato, ho questa pianta nel giardino di casa , la vedo da quando son piccina ed è cresciuta con me.
E' la prima pianta che fiorisce con l'arrivo della primavera.
Ho sempre amato i suoi fiori, cosi' bianchi, carnosi e delicatamente profumati per il loro contrasto che creano sui rami completamente spogli di foglie.
Rispetto alle altre piante infatti le foglie arrivano solo dopo la fioritura, quasi come a dare la possibilita' ai fiori di farsi ammirare in tutta la loro bellezza.
Al mio compleanno mi è stato regalato un libro che mi è piaciuto molto, e che vi consiglio se non l'avete letto:
"Il linguaggio segreto dei fiori" di V.Diffenbaugh.
Una gran bella storia, e in essa anche la straordinaria capacità di comunicare emozioni profonde con il linguaggio segreto dei fiori appunto.
Per fare qualche esempio: lavanda per la diffidenza, la rosa bianca per la solitudine, l'orchidea per la raffinata bellezza, la camelia per mettere il destino nelle mani di qualcuno e ....la magnolia... per la DIGNITA'.
Ogni essere umano ha una profonda dignità, spesso la calpestiamo inconsapevolmente e altrettanto spesso lasciamo che gli altri calpestino la nostra.
Io forse penso alla dignità come a qualcosa di astratto,a volte la sento flebile e in tanti fatti che hanno messo a dura prova la mia autostima addirittura assente.
Eppure l'ho vista chiaramente la dignità.
L'ho vista in mio padre e nel suo modo di affrontare quella tremenda malattia, nella sua capacità di non farci percepire il suo dolore, nella sua paura di non farcela.
L'ho vista in tante persone che a differenza mia non si limitano a star malissimo per situazioni scomode, ma che sanno svoltare al momento giusto prima di andare alla deriva.
L'ho vista in mio padre e nel suo modo di affrontare quella tremenda malattia, nella sua capacità di non farci percepire il suo dolore, nella sua paura di non farcela.
L'ho vista in tante persone che a differenza mia non si limitano a star malissimo per situazioni scomode, ma che sanno svoltare al momento giusto prima di andare alla deriva.
In questo libro inoltre c'è un riferimento esplicito anche alla FOTOGRAFIA!
Insomma chi l'ha gia' letto, sa bene di cosa parlo, per chi invece non l'ha ancora fatto spero di aver insinuato con questo post un po' di curiosità...
Elena.




