Dopo il bellissimo post a sorpresa che Giuppy ha voluto regalarmi, ora sono io a dire la mia.
Mi ha fatto sorridere sapere come mi vede lei, anche perchè è una visione che non collima molto con quella che ho io di me stessa.
Certi aggettivi che ha usato per descrivermi li sento quasi edulcorati.
Uno su tutti: equilibrata.
Io una persona equilibrata?!
Questa poi...
Mi c'è voluta un'intera settimana per capire se Giuppy stesse scherzando oppure no, certo è che se riesco a dare quest'idea di me devo essere un'attrice nata!
Anche se lei scrive a ruota libera nei suoi post tutte le sue emozioni, paure, preoccupazioni io quando parlo faccia a faccia con lei spesso ho un po' timore di chiederle quel qualcosa in piu'.
Diciamo che quel "soppesare le parole" attribuitomi da Giuppy probabilmente si riferisce a questo mio atteggiamento, non di certo al fatto che io parli poco.
Davanti alle persone io tento di mettermi nei loro panni chiedendomi quanto potrebbe dar fastidio una domanda di troppo o quanto disagio potrebbe creare la ricerca di una risposta da darmi.
Purtroppo mi son trovata io stessa tante volte in situazioni in cui domande inopportune mi hanno infastidita e ho avvertito l'invadenza della gente nel tentativo di regalarmi sorrisi in cambio di notizie ultim'ora.
Spesso mi chiedo se agli occhi di Giuppy io possa risultare un po' distante.
Accade che durante i nostri aperitivi si parli di shopping, ricette, gente, blog, canzoni e vita, ma io non osi chiederle... "Allora Giuppy come stai?".
Accade che spingiamo il carrello tra le corsie dell'Esselunga facendo la recensione di un nuovo prodotto e che e nel mentre si rida come delle pazze per qualcosa che succede, ma si avverte un dolore di fondo e non se ne parli.
E' una sorta di tacito accordo tra me stessa e i suoi occhi.
Sembra che lei mi dica: "Ele, almeno tu non farmi parlare dei miei casini ti prego".
E io le parlo di mele, shampoo, libri o foto.
Poi torno a casa e mi dico, magari aveva una gran voglia di buttar fuori un po' di cose che si tiene dentro e aspettava solo un mio cenno per farlo.
E' innegabile come ha scritto lei che tra di noi ci sia amicizia, stima e affetto.
Io la stimo per mille motivi, ammiro in lei una forza d'animo che a tratti le invidio e spesso anche il suo essere un carro armato come si è autodefinita.
Ammiro la sua capacità di essere una mamma amorevole e anche autorevole con Elisabetta.
Mi piace il suo modo di guardarla, di coinvolgerla nei discorsi, di educarla e spesso mi chiedo se riuscirei ad essere anch'io alla sua altezza in questo ruolo.
Di Giusy mi piace molto la sua concreta capacità d'ascolto, di certo sarà legata anche al suo lavoro, ma quando le parlo mi accorgo chiaramente che lei le parole le recepisce tutte, anche tutte quelle mie piccole smorfie che sono il riassunto dei mille non detti.
Oggi giorno trovare una persona che ti ascolta non è cosa da poco.
Esserlo credo sia un grande dono.
E per finire, di lei ammiro il suo talento innato per la scrittura.
Secondo me indiscutibilmente scrive bene.
I suoi post non sono mai banali, sanno sempre arrivare al centro del bersaglio.
Spesso le dico che dovrebbe pensare seriamente all'ipotesi di scrivere qualcosa e qui mi collego alla foto di questa settimana.
Ho scattato ieri questa foto in una strada della mia città, la prima persona che l'ha vista ovviamente è stata lei e il suo commento è stato questo: "Ele, è stupenda... io ce la vedo come copertina di un libro, ci vedo sopra un titolo".
Al che ho preso la palla al balzo e ho ribattuto: " Benissimo, te la regalo. Questa sarà la copertina del tuo primo libro!".
Ci abbiamo scherzato sopra è ovvio, ma chissà che questa cosa non sia destinata a restare soltanto un'idea.
Quindi se in libreria vedrete un libro con questa copertina, compratelo assolutamente :-)) !!!
Ele