domenica 10 giugno 2012

I spend my whole time running...


E' raro vedermi triste. 
Di solito, oscillo tra l'essere molto incazzata o molto contenta. In entrambi i casi tendo a parlare parecchio e ad esprimere quello che sento, a rendere il mondo intero partecipe dei motivi della mia felicità o dei miei malumori. 
Quando sono triste, chiudo la porta a tutti, mi ritiro in uno spazio mentale che non è nè bello nè brutto, solo ovattato. Ha una colonna sonora questo spazio, colori e musica, poster alle pareti. Ma non ne parlo con nessuno: non rispondo alle domande dirette, tergiverso, evito, mi sposto. La tristezza è una questione intima per me, non si risolve parlando, deve decantare. 

Alcuni fatti grandi e altri infinitamente piccoli si sono accatastati nella mia mente, spingendomi in quello spazio. A volte le persone possono farti del male senza minimamente sospettare che il loro gesto, piccolo e innocuo, sta affondando dentro di te come una lama sottile. Non c'è modo di evitarlo, non è colpa di nessuno. 

Vorrei essere più presente, scrivere di Elisabetta, scrivere di me, ma in questi giorni no. Proprio no. 

Stasera ho scattato questa foto. La mano di mio fratello appoggiata sulla schiena di Elisabetta in qualcosa che non è completamente un abbraccio, non è una presa, non è solo un sostegno, è quasi una carezza... Non so davvero cosa sia, ma mi è sembrato di una tenerezza incredibile. 

Tenerezza, questo è quello che mi manca. Arriverà, con tutto il resto. 

giuppy 

24 commenti:

  1. Lo so, a volte un abbraccio vale mille parole e più di cento altri gesti.
    Ho letto finora senza esprimere opinioni, perché non so.
    Ma un po' di tenerezza te la mando, che so quanto manca a me tavolta.

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  2. Certo che arriverà! Dopo la tempesta torna sempre il sereno... e poi certi stati d'animo sono propedeutici per poter accogliere al meglio quello che la vita ci sta riservando di bello. Perchè il "bello" arriverà. E' sicuro!
    Con affetto
    Eleonora

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    1. La prendo proprio così, come una fase che mi prepara ad altro.
      bello, si spera.
      grazie.

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  3. he spends his running after me....
    I

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    1. when I feel myself going down...

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    2. I just call and he comes around

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    3. dai suster aggiungi anche tu un pezzetto di canzone!!!

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    4. parlarsi tramite una canzone...quattro versi che spiegano un'infinità di cose...

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    5. che se li rileggo, mi sembra di sentire la tua voce.

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    6. But for the first time I feel love?

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  4. Non è che bisogna per forza mettere tutto in piazzo, come i media ci hanno insegnato a fare. Forse questo occuparsi dei propri drammi intimi, questo leccarsi le ferite in disparte, è un'arte che stiamo disimparando, grazie alla società delle parole urlate e delle lacrime in diretta. Considerala una tua dote non comune.
    In attesa che tutto decanti, per libare insieme nei lieti calici.... (a citazione con citazione rispondo)

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    1. Lo sapevo che lasciavo qualche strafalcione!
      Non è che bisogna per forza mettere tutto in... PIAZZA!

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  5. Accidenti! Mi scordo sempre che i commenti sono filtrati e dimentico di rivedere il mio prima di pubblicarlo... Uff!
    Chissà che ho scritto!

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    1. sono tornata ora dal lavoro e la socia è al mare... hai scritto cose belle, come sempre.
      grazie.

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